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Depressione e Disturbo Bipolare

Sono disturbi caratterizzati da un'alterazione del tono dell'umore, sia esso orientato verso il basso (depressione) sia verso l'alto (elevazione del tono dell'umore).

Quando stiamo bene si dice che siamo in eutimia, una condizione di benessere psicofisico generale.

Le oscillazioni del tono dell'umore sono normali, anzi, è un bene che ci siano. Infatti noi tutti risentiamo di ciò che ci accade ogni giorno, e rispondiamo agli eventi sentendoci di volta in volta più contenti, energici, positivi, forti, oppure più tristi, sfiduciati, rammaricati ecc. Insomma, con tutta una gamma di emozioni diverse. Possiamo infatti avere la percezione che ogni gionro è diverso dal precedente, qualche volta perchè ci alziamo col "piede sbagliato", altre volte avendo la consapevolezza che un determinato evento ci ha influenzato l'umore.

La patologia insorge quando l'umore perde la sua normale caratteristica di oscillazione e diventa fisso, statico e senza apprezzabili variazioni.

Si parla allora di depressione, quando l'umore è stabilmente giù, deflesso; si parla di ipomania, o mania, quando l'umore è stabilmente elevato, euforico, sopra le righe.

I sintomi riportati dal DSM IV (Manuale diagnostico-statistico dei disturbi mentali) che permettono la diagnosi di depressione sono:

  1. umore depresso stabilmente
  2. anedonia, ovvero la perdita di piacere nella maggior parte delle attività
  3. perdita delle energie
  4. apatia
  5. insonnia o ipersonnia
  6. rallentamento psicomotorio
  7. Sentimenti di autosvalutazione oppure sentimenti eccessivi o inappropriati di colpa
  8. Diminuzione della capacità di pensare o concentrarsi, o difficoltà a prendere decisioni
  9. Ricorrenti pensieri di morte, o di suicidio
  10. Significativa perdita di peso o significativo aumento di peso, oppure diminuzione o aumento dell'appetito.

Esistono vari tipi di disturbo depressivo: la depressione maggiore, ovvero la forma classica di depressione; la depressione ricorrente, quando più episodi si ripetono nel tempo; la distimia, quando vi è una dimensione anche caratteriale depressiva per cui il disturbo appare cronico; la depressione mascherata, quando prevalgono i sintomi fisici come dolori, algie, ipersonnia, disturbi della dieta.

Quando invece si parla di mania, non s'intende, come molti credono, di "fissazioni" o "ossessioni". La mania è l'elevazione del tono dell'umore, quando si verifica un periodo stabile e continuativo di umore innalzato, sopra le righe, perennemente euforico, oltre ogni plausibile ragione, che non risente degli eventi circostanti.

I sintomi che permettono la diagnosi di episodio maniacale, secondo il DSM IV sono:

Durante il periodo dell'alterazione dell'umore, 3 o più dei seguenti sintomi sono stati persistenti e presenti ad un livello significativo:

  1. Autostima aumentata o grandiosità.
  2. Diminuito bisogno di sonno.
  3. Maggiore loquacità del solito oppure spinta continua a parlare.
  4. Fuga delle idee o esperienza soggettiva che i pensieri si succedano rapidamente.
  5. Distraibilità.
  6. Aumento dell'attività finalizzata oppure agitazione psicomotoria.
  7. Eccessivo coinvolgimento in attività ludiche che hanno un alto potenziale di conseguenze dannose.

Quando si assiste ad un episodio maniacale si configura il disturbo bipolare, caratterizzato appunto dall'alternarsi di episodi depressivi ed episodi maniacali.

Anche in questo caso si possono distinguere vari tipi di disturbo bipolare: la ciclotimia, è data dal rapido alternarsi di fasi depressive e ipomaniacali (cioè con sintomi un po' meno gravi rispetto alla mania), il disturbo bipolare II, i rapid cyclers.

LA TERAPIA DELLA DEPRESSIONE

 
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